E’ stato chiesto ad un gruppo di persone sorde – o genitori di persone sorde – di definire con una sola parola come descrivere la “sordità”.

Questo il collage, riadattato, delle risposte.

Che cosa c’è di più devastante nella divisione e nella privazione che con affanno e nella devastante contraddizione ci chiude in questa gabbia?
Una rinascita! Una grande battaglia, dovuta alla privazione, che solo il coraggio nell’affrontare il percorso verso l’impianto cocleare richiede, per combattere in tutti i sensi quella mancanza stancante del sentire.
ostinazione, coraggio, infinita e divertente, ma anche voglia di farla finita.
Perché finita? Perchè la mia sordità è finita con l’ic.
E’ un limite onnipresente, frustrante lotta, un “parlamidallaltrolato”, io completata piena di forza, per combattere la disistima e la solitudine.
Privazione invalidante, invisibile, ma noi non siamo gli invisibili!!!
Il mistero della scoperta riflettiva la rende incomprensibile e devastante, due palle inimmaginabili.
La solitudine è finita, una rinascita, Uno stimolo, ma anche una grande fatica…rompiscatole (per non dire di altro) ma non ancora finita!
Perchè è un paradosso, una particolarità orgogliosa, un macigno di Vita per cui prima dell’impianto ero disagiata.
Tranquillità, il buio e la privazione evidenziano le labbra.
Le labbra?
sì. dove lo sguardo si posa più spesso! Ma il riscatto batte la frustrazione, la solitudine, la inaccettabilità, l’insicurezza, il vuoto e il silenzio, ora consapevole grazie all’impianto, una risorsa che regala stabilità.

L’esplorazione era subdola, un dono speciale “parte di me” – tre parole, spero vada bene, sinonimi di “parte di me” non li trovo. forse caratterizzante, ma è meno indicativa…forse personale? – un viaggio verso una destinazione sconosciuta, una difficoltà che ha fatto scaturire energie, una vita rumorosa a 100 decibel (senza sentirli!!!), problematica perchè devi convivere con l’ansia, la vulnerabilità, la speranza, la Vertigine. la rassegnazione.

Ma non sono ignorante, sono sensibile e l’introspezione è l’osservazione dei fatti di coscienza, compiuta dal soggetto mediante la registrazione autonoma delle proprie esperienze, e solo con la testardaggine e la libertà di scegliere posso dire che la sordità è una ………sconosciuta e dimenticata, “mancanza” fonte di forza.

PS: Da una idea di Guido Renato Venturini, testo preso e liberamente riadattato.

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