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Un bel “Benritrovati” a tutti coloro che seguono questo blog. E’ da diverso tempo che non scrivo, e il motivo è molto semplice: lavoro, e tanti viaggi. E a questo punto mi sento di dirlo tranquillamente a tutti coloro che hanno qualche preoccupazione quando pensano all’impianto e alla sua gestione: è più semplice di quanto uno si possa aspettare, e non ostacola minimamente il proprio desiderio di viaggiare, in qualunque parte del mondo. Sono stato infatto venti giorni fra Myanmar e Bangkok, un mese in Venezuela e dieci giorni a New York, e non ho mai riscontrato il minimo problema con l’impianto. Le uniche precauzioni sono queste:

  • portarsi sempre una adeguata scorta di pile, calcolando un due pacchi in più per sicurezza.
  • non importa portarsi sempre il deumidificatore appresso, è sufficiente avere l’everyday box con la pastiglia deumidificante bella “carica”.
  • portarsi sempre dietro la card – dovrebbero avervela consegnata in ospedale – in cui è scritto che sei portatore di impianto cocleare e che hai un dispositivo elettronico sottopelle. Basta presentare questo ed ovunque – proprio ovunque, persino in paesi più chiusi come il Myanmar – ti fanno la perquisizione manuale anzichè farti passare sotto il metal detector. Nota curiosa: l’unico che ha creato qualche problema, e non voleva perquisirmi manualmente l’ho trovato a Charleroi, piena Europa. Ma non era del tutto colpa sua, era francese, che ci può fare?

In ogni caso, per chi è possessore del CP810 (Cochlear nucleus 5, che a differenza del modello precedente è schermato rispetto alle basse interferenze esterne) passare sotto il metal detector non è un problema, male che vada il dispositivo suonerà. Il problema è, semmai, nel far passare il processore nei rulli, dove si controllano i bagagli. In questo caso il campo magnetico è maggiore, e potrebbe succedere che si smagnetizzi la mappatura.

Per il resto si viaggia senza problemi, ed anzi c’è qualche piacevole sorpresa: nei voli Lufthansa e Qatar la cuffietta che ti danno è ad induzione magnetica. Per cui, volendo, si può ascoltare il film (purtroppo senza sottotitoli italiani) con un buon audio semplicemente attivando la funzione telecoil dell’impianto. E poi è una sensazione fantastica poter, finalmente, capire quello che ti dice, in inglese, l’altoparlante della metropolitana di New York. Non sempre ci riesco, ma quando comprendo, in mezzo a quel frastuono – il nome di una fermata, semplicemente mi esalto.

Ma come sta andando la comprensione, in generale? Direi bene, anche se alcuni scogli rimangono, e probabilmente sempre rimarranno. Per fare un confronto riporto l’andamento in quattro diverse situazioni temporali, e in diverse situazioni di ascolto:

CON PROTESI (sordità neurosensoriale profonda bilaterale oltre i 100 db fino ai 1000 hz, e niente oltre i 1000 hz, corretta con protesi phonak naida IIIUP bilaterali)

CON IMPIANTO AL 4 GIUGNO 2012 (+225 gg dall’attivazione) (IC cochlear nucleus 5 monolaterale)

CON IMPIANTO AL 10 DICEMBRE 2012 (+1 anno 50 gg dall’attivazione) (IC cochlear nucleus 5 monolaterale)

SITUAZIONE AL 25 FEBBRAIO 2013 (+1 anno e 120 gg dall’attivazione) (IC cochlear nucleus 5 monolaterale+protesi phonak naida IIIUP sull’altro orecchio)

Conversazione tu a tu

  • CON PROTESI – Solo con labiale
  • IMPIANTO AL 4 GIUGNO – Ottima, senza labiale (che comunque rimane, 30 anni di vita non si cancellano di colpo), e anche con rumore (non troppo forte) di sottofondo (es: in macchina). Migliore con voci conosciute
  • IMPIANTO AL 10 DICEMBRE – Ottima e senza labiale, in condizioni di silenzio, con tutte le voci. Ottima anche con voci conosciute e situazione di rumore ambientale (es: per strada, in macchina, con musica di sottofondo, al supermercato, a patto di stare vicino a chi parla). Rimane l’”istinto” di leggere il labiale. Meno buona con voci non conosciute e rumore ambientale, a volte si capisce e a volte no.
  • SITUAZIONE AL 25 FEBBRAIO – Come sopra.

Riconoscimento voce

  • CON PROTESI – Riconoscimento voce uomo/donna
  • IMPIANTO AL 4 GIUGNO – Idem. Si coglie maggiormente la sfumatura fra voci diverse di persone dello stesso sesso (es: di mia moglie, di mia mamma), ma il riconoscimento di una voce ancora non c’è.
  • IMPIANTO AL 10 DICEMBRE – Riconoscimento netto ancora assente, ma si capisce qualcosa di più. Comincio ad intuire le “cadenze” dialettali differenti di regione in regione, anche se non so definirle e ricrearle.
  • SITUAZIONE AL 25 FEBBRAIO – Come sopra.

Conversazione in gruppo

  • CON PROTESI – Solo con labiale
  • IMPIANTO AL 4 GIUGNO – Solo con labiale, ma con miglior percezione di chi sta parlando, e quindi miglior partecipazione al gruppo. Buona comprensione quando parla una persona sola per volta.
  • IMPIANTO AL 10 DICEMBRE – Come al 4 giugno. Problema: nei gruppi le voci si accavallano. Se parla una persona per volta capisco, altrimenti no. In ogni caso, ora mi rendo conto se una persona ha “cominciato” a parlare e riconosco chi è, per cui mi giro per tempo, perdo magari le prime due parole ma recupero tutto il resto del discorso.
  • SITUAZIONE AL 25 FEBBRAIO – Come sopra.

Conversazione in luogo rumoroso (es: pub, stadio)

  • CON PROTESI – Solo con labiale
  • IMPIANTO AL 4 GIUGNO – Solo con labiale
  • IMPIANTO AL 10 DICEMBRE – Solo con labiale.
  • SITUAZIONE AL 25 FEBBRAIO – Solo con labiale.

Musica

  • CON PROTESI – Apprezzata musica ritmata (es: bonghi), nessuna comprensione dei testi cantati
  • IMPIANTO AL 4 GIUGNO – Continua la predilezione per la musica ritmata, ma apprezzata anche musica più melodiosa (es: violoncello, clarinetto), continua la non comprensione dei testi cantati.
  • IMPIANTO AL 10 DICEMBRE – Come a giugno ma, se ascolto la musica collegando direttamente fonte sonora ed impianto con il cavetto, capisco qualche parola, in particolare i ritornelli. Rimane il mistero sui “sentimenti” provocati dalla musica: a me non fa nè caldo nè freddo, tuttalpiù la trovo piacevole.
  • SITUAZIONE AL 25 FEBBRAIO – Grazie alla “creazione” di una mappa specifica per l’ascolto della musica, adesso la apprezzo di più. Ogni tanto provo ad ascoltare vecchie canzoni italiane, in cui conta più il testo e la voce contano molto (es: battisti, mina, de andrè), e riesco a seguire la musica se ho il testo della canzone sottomano. Senza il testo, capto qualche parola e nulla più.

Fastidi ai rumori

  • CON PROTESI – Nessun problema
  • IMPIANTO AL 4 GIUGNO – Mal di testa dopo concerti forti (es: musica rock), ma basta abbassare la regolazione dell’impianto
  • IMPIANTO AL 10 DICEMBRE – Nessun problema
  • SITUAZIONE AL 25 FEBBRAIO – Nessun problema

Telefono

  • CON PROTESI – Impossibile
  • IMPIANTO AL 4 GIUGNO – Buona con cavetto, ardua ma possibile senza cavetto, quasi impossibile con rumore intorno. Per il momento, telefonate solo a parenti ed amici, no agli sconosciuti.
  • IMPIANTO AL 10 DICEMBRE – Ottima con cavetto, buona anche senza cavetto a patto di non essere in ambienti troppo rumorosi (es: supermercato). Telefono anche agli sconosciuti, pur se con parsimonia (grande gioia telefonare per prenotare un ristorante e fare una sorpresa alla moglie). Complicato usare il telecoil: a volte il suono è perfetto, altre volte pessimo e disturbato (telefono:galaxy S2). Non distinguo voce femminile da quella maschile.
  • SITUAZIONE AL 25 FEBBRAIO – Come sopra.

Radio

  • CON PROTESI – Impossibile
  • IMPIANTO AL 4 GIUGNO – Buona con cavetto, discreta senza cavetto, difficile con rumori di sottofondo. Le vere difficoltà sono nell’attenzione – difficile mantenere la concentrazione sul discorso, la mente vola – e nel fatto che qualche parola la si perde, facendo quindi perdere il senso del discorso.
  • IMPIANTO AL 10 DICEMBRE – Ottima con cavetto, buona senza cavetto. Rimane la difficoltà sulla concentrazione. Ascolto senza problemi i tg su radiorai, i notiziari di radio24 e le partite di calcio.
  • SITUAZIONE AL 25 FEBBRAIO – Con la mappa specifica per la musica comprendo ancora meglio. Mi sono accorto però che se percepisco bene quel che dice il conduttore, sono meno sicuro, a volte senza capire quasi per niente, con le voci ad esempio delle persone intervistate o nei collegamenti esterni.

Televisione

  • CON PROTESI – Solo con sottotitoli
  • IMPIANTO AL 4 GIUGNO – Impossibile senza cavetto, con cavetto si capisce qualcosa, ma sono comunque necessari i sottotitoli. Al momento si distingue solo la differenza fra quello che viene detto e quello che viene scritto.
  • IMPIANTO AL 10 DICEMBRE – Senza cavetto colgo qualche parola, ma solo avendo letto il sottotitolo e quindi compreso il senso della frase. Con il cavetto discreta comprensione, buona per i telegiornali, meno buona per i film, in cui disturbano troppo i rumori di fondo e le musiche di ambientazione.
  • SITUAZIONE AL 25 FEBBRAIO – Non più fatte prove senza cavetto, con cavetto ok. In alcuni film rimane la necessità di avere i sottotitoli (troppo rumore di ambiente e musiche, ma a volte anche film italiani in dialetto, e quindi incomprensibili), in altri, sopratutto film stranieri e doppiati bene, capisco un 60-70% del parlato.

Cinema

  • CON PROTESI – Impossibile
  • IMPIANTO AL 4 GIUGNO – Impossibile
  • IMPIANTO AL 10 DICEMBRE – Fatto un solo esperimento, in un cinema di essai e con acustica pessima. Risultato disastroso, comprese solo 4/5 parole semplici in tutto il film. Occorre rifare una prova in un moderno cinema multisala.
  • SITUAZIONE AL 25 FEBBRAIO – Fatta prova in cinema moderno, ho visto Django, in italiano e senza sottotitoli. Mi sono aiutato leggendo la trama in anticipo. Capivo un buon 50% del parlato, ma il film è particolare: rispetto ad altri, la musica di ambiente è poca, e il parlato molto chiaro, sopratutto quello del dr.Schultz. Inoltre mi sono accorto che spesso non “capivo” le battute e mi ritrovavo a vedere gli altri che ridevano, senza capire. Ergo, probabilmente ancora non colgo il “tono” del parlato, cosa che influisce molto.

Per strada

  • CON PROTESI – Difficoltà nel sentire l’ambulanza, percepita più nei comportamenti degli altri che per averla effettivamente sentita. Difficoltà anche nel sentire le auto; percezione del clacson, ma spesso troppo tardi.
  • IMPIANTO AL 4 GIUGNO – Percezione dell’ambulanza e delle macchine che arrivano sgommando, ottima percezione del clacson. La difficoltà è nel “riconoscimento” del suono: magari percepisco la sirena , ma non realizzo che è un ambulanza fino a che non me la trovo pronta a tagliarmi la strada.
  • IMPIANTO AL 10 DICEMBRE – Buona. Riconosco auto, clacson e sirene di ambulanze e polizia.
  • SITUAZIONE AL 25 FEBBRAIO – Come sopra. In più, ora comprendo, almeno in parte, gli annunci sonori che vengono detti ad esempio nelle stazioni ferroviarie o in aereo, prima del decollo. Chiaro che “sapere” che cosa stanno per dire e la ripetitività aiutano molto…

Conferenze, seminari

  • CON PROTESI – Impossibile seguirli, necessario mettersi in prima fila e seguire il labiale.
  • IMPIANTO AL 4 GIUGNO – Idem, con l’unica “aggiunta” che di tanto in tanto si percepisce qualche parola (dipende dall’acustica della sala e dalla posizione), cosa che aiuta nel tenere il filo del discorso.
  • IMPIANTO AL 10 DICEMBRE – Come a giugno, con la differenza che le parole comprese sono passate dal 10% ad un 50%.
  • SITUAZIONE AL 25 FEBBRAIO – Non ho avuto modo di assistitere a seminari o conferenze.

Ho inoltre fatto il test in ospedale (dove, finalmente, hanno risistemato la macchinetta che ricrea il rumore), con questi risultati…come si vede, ascoltare nel rumore rimane sempre una “traggeddia”…come fare per migliorare non lo so, e sinceramente comincio a disperare di poterlo fare…

Senza rumore

02/nov

18/gen

23/feb

08/mar

04/giu

03/dic

25/feb

Parole

20%

60%

70%

80%

90%

95%

95%

Frasi

0%

40%

40%

60%

90%

90%

100%

Domande

0%

40%

80%

100%

90%

100%

100%

Con rumore (60 db, 1000 hz)

Parole

0%

30%

60%

35%

65%

N.D.

40%.

Frasi

0%

0%

20%

40%

15%

N.D.

10%

Domande

0%

20%

40%

50%

70%

N.D.

50%

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