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Argomento spinoso quello di oggi, ma spero possa costituire una facile e semplificata guida per chi facilmente riesce a perdersi nel mondo delle leggi italiane…condizione in cui spesso mi sono ritrovato io stesso!

Ho elaborato un quadro riassuntivo delle agevolazioni destinate agli invalidi, riportando solo quelle in cui sono si ritrovano anche i sordi.
Attenzione,  questo lavoro è specifico per l’invalidità relativa alla sordità, e più specificatamente ancora per gli adulti con sordità (anche se poi molte delle agevolazioni sono tali anche per i bambini sordi). Una ottima guida, completa e ben fatta, valida anche per i bambini sordi, e per la disabilità in generale, la si trova qui. Consiglio di leggere sopratutto la parte relativa ai diritti per l’inserimento scolastico dei bambini con disabilità, che ho omesso nella mia tabella perché campo troppo vasto da affrontare, e non direttamente conosciuto (la fase dell’infanzia l’ho passata da un bel pezzo…)
Anche qui si trova un buon testo.

Un altra cosa da chiarire è che, nel mondo confuso della disabilità uditiva, esistono due categorie di sordi, i “sordi civili” e gli “invalidi civili” riconosciuti tali in quanto sordi.
Per essere riconosciuti “sordi civili” (il nome è stato cambiato diverse volte: prima era definito “sordomuto”, poi è diventato “sordo prelinguale”, ed ora è “sordo civile”) e quindi rientrare nella L.381/1970 occorrono essenzialmente tre requisiti: essere sordi, esserlo diventato entro i 12 anni di età, ed aver imparato a parlare in modo innaturale (ovvero, attraverso l’uso della protesi e facendo logopedia).
Chi non rientra in questi requisiti deve fare domanda di invalidità civile, e verrà riconosciuto “invalido civile” secondo la L.118/1971, e in base alla sua condizione otterrà un punteggio di invalidità. In funzione di questo punteggio avrà diritto a più o meno benefici.
Ora, facciamo attenzione a due cose. La prima, semplice, è che il sordo civile ha automaticamente una percentuale di invalidità pari all’80%.
La seconda, più complicata, è che, avendone i requisiti, all’INPS bisogna fare domanda specifica per “sordità civile” e non per la generica “invalidità civile”. Spesso il riconoscimento dell’invalidità civile anziché della sordità civile è conseguenza di una domanda male presentata.

Cosa completamente diversa è il riconoscimento dello stato di “handicap” (L. 104/1992) Fate attenzione, perché essere riconosciuti “sordi civili” o “invalidi civili” non comporta automaticamente l’essere riconosciuti “portatori di handicap”: occorre fare una domanda specifica (che può essere fatta in contemporanea alla domanda di sordità civile/invalidità civile), in seguito al quale potrebbero dare la condizione di handicap semplice, o di handicap con gravità (ovvero, con il riconoscimento anche del comma 3). Le due condizioni, ai fini delle agevolazioni, sono molto diverse!

Insomma, basta chiacchere noiose, ed ecco la tabella. Ovviamente, è soggetta a correzioni, in quanto potrebbe essermi sfuggito qualcosa…se notate errori, non esitate a farmelo presente…

Per vederla, cliccate qui!!!
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