Tag

, ,

Vi ricordate gli audiolibri di Pinocchio e del “Giornale dei bambini”, di cui avevo parlato qualche mese fa? Beh, contemporaneamente all’ascolto di questi ho acquistato delle lezioni di italiano per stranieri, che hanno il vantaggio di essere molto più corti (una lezione dura circa 2 minuti, e sono circa 130 lezioni) e quindi più facilmente gestibili dei racconti, che possono durare molto, troppo, di più. Inoltre la progressione di difficoltà nelle lezioni (velocità nella lettura del testo, ricercatezza delle parole, struttura della frase) ben si sposano con la mia necessità di imparare gradualmente a comprendere. L’unica pecca è che non c’è il testo delle lezioni, ma questo si supera ascoltando e riascoltando l’audio (e chiedendo a qualcuno nei casi più difficili). C’è infatti un miglioramento importante rispetto a qualche settimana fa: non occorre più leggere il testo per avere conferma di aver capito, è sufficiente riascoltare qualche volta, in genere due o tre volte, per poter comprendere l’audio.

Anche con la radio si stanno facendo progressi. l’ascolto libero è ancora off-limits, però collegando direttamente la radio con l’impianto- utilizzando il cavetto dato in dotazione – si riesce a sentire meglio il suono e, concentrandomi, riesco a capire qualche parola captata qui e li, non sufficienti per comprendere quello che viene detto, ma sufficienti per capire l’argomento di cui si parla. La situazione peggiore è quando ti rendi conto che stanno parlando di una partita di calcio che ti interessa, e sei desideroso di sapere il risultato: è impossibile, riesci a captare qualche parola come “risentimento muscolare”, “contenti della prestazione”, “buona partita” ma non capisci né chi sta parlando né tantomeno chi è il vincitore dell’incontro…abbastanza frustrante!

Sul fronte della televisione e del telefono invece non ci sono sotanziali novità…il telefono via cavetto lo capisco abbastanza bene, anche se ancora non ho osato avventurarmi nelle telefonate agli estranei, più per un blocco psicologico che per altro. Anche gli amici stessi non sono di grande aiuto: sono abituati a parlare con me attraverso internet o gli sms, per cui è raro che provino a telefonarmi. Le uniche persone che ci provano, prendendomi talvolta di sorpresa, sono la mia bellissima moglie e la mamma…
La televisione, per il momento, non riesco ancora a capirla, e necessito ancora l’uso dei sottotitoli per seguire i films. E’ vero che non ho mai fatto esercizi specifici per la comprensione audio di un film – anche se in ospedale la logopedista mi esorta a provare ad ascoltare e riascoltare un pezzo a me noto per impratichirmi – ma temo che la visione “libera” di un film al cinema per me rimarrà impossibile…vedremo!

PS: scusate se ultimamente sono meno assiduo, ma sono stato spesso fuori Italia in questo ultimo periodo…
PPS: però questa ve la devo raccontare. Nel giugno 2011 presento la domanda di handicap (l.104) all’INPS la quale, come è scritto sul loro sito, “ha preso nuove competenze sull’accertamento di handicap”, fra cui “la trasmissione, in tempo reale e in via telematica, delle domande alle ASL”. Nell’ottobre 2011 (comunque oltre i 30 giorni da loro prefissati come “tempi minimi” per la visita) cambio residenza (niente di complicato, all’interno dello stesso Comune, quindi gli uffici di competenza rimangono gli stessi), e ne do tempestiva comunicazione all’INPS tramite il loro nuovissimo ed interattivo sito internet. Cosa che viene puntualmente registrata e memorizzata nella domanda di invalidità. La settimana scorsa, giugno 2012, un anno dopo aver presentato la domanda, ancora non sono convocato a visita, e vado a chiederne conto prima presso l’INPS, venendo da qui reindirizzato alla ASL. E qui si scopre il busillis: avevo dato comunicazione del cambio di residenza allINPS, ma loro non l’avevano trasmessa alla ASL, che quindi continuava a mandarmi le raccomandate al vecchio indirizzo. Ora la cosa sembra risolta, ed aspetto convocazione a visita…

Annunci