Tag

, , ,

Continuano i progressi, anche se si fanno sempre meno percettibili. Come fatto negli ultimi tempi, cerco di fare nello stesso giorno una mezz’oretta di ascolto “elettronico” e una mezz’oretta di ascolto della voce della mia ragazza. La lettura sta andando bene, ora capisco senza troppe interruzioni. La velocità di pronuncia è normale e con rumore di sottofondo (radio messa a volume 10/11). Non devo più ripetere quello che mi viene detto, semplicemente interrompo quando non capisco. E interrompo sempre meno frequentemente, per cui la lettura è più spedita (ed interessante, lo sapevate che la forma corretta è qual è e non qual’è ?).

Una cosa curiosa è che, nell’ascoltare, continuo a non cogliere la differenza fra affermazione e domanda. Dopo aver chiesto alla logopedista mi è stato risposto che, forse, si tratta anche di una regolazione dell’impianto, che è attualmente tarato sulle frequenze più acute, mentre la comprensione del fatto se una frase è una domanda o una affermazione è legato alle frequenze più gravi. Ergo, alla prossima regolazione dovrò chiedere alla mappatrice di “aumentare i gravi”. Non so precisamente che cosa significhi questa frase, ma immagino che, in fase di regolazione del software, la mappatrice stabilisca dei livelli “minimi e massimi” di immissione delle frequenze, aumentandole gradualmente di volta in volta fino a raggiungere tutto lo spettro delle frequenze. L’ho capita così, e mi piace questa impostazione, perché ho letto di altre persone, solitamente impiantati che devono fare la regolazione in centri lontani dalla propria casa, e che quindi sono obbligati a comprimere i tempi, cui i suoni dati dall’impianto sono fastidiosi. A me non è mai successo di ricevere un suono fastidioso, forse appunto per il motivo che, essendo la regolazione graduale, il sistema uditivo ha più tempo per abituarsi e prevenire così eventuali shock uditivi.

Sul fronte “elettronico” abbino alle sedute di logopedia, in cui ascolto i file audio della Cochlear e del dr. Burdo (le parole, frasi e brani, anche a velocità diverse, le comprendo, mentre sono in difficoltà quando queste sono con un rumore di fondo, e spesso devo chiedere la ripetizione per poter comprendere), all’ascolto a casa, che si è rivelato molto più semplice del previsto. E’ infatti sufficiente essere dotati di uno Smartphone (o i-phone, o i-pad, o qualsiasi cellulare on grado di riprodurre file audio), di un cavetto che colleghi questo con l’impianto, e di alcuni brani, possibilmente con anche il testo in pdf, in modo da leggere il testo e contemporaneamente ascoltare. Per fortuna esiste internet e la comunità opensource ad aiutare i sordi che vogliono fare logopedia…qui un breve riepilogo delle risorse internet da me trovate:

Pregio: sono liberi, perché ormai senza licenza, e spesso sono semplici, trattandosi di fiabe. Difetto, sono vecchi, l’italiano è spesso arcaico. Ricordatevi di fare una donazione, è il sito migliore che conosca per questo tipo di riabilitazione.
http://www.liberliber.it/audiolibri/index.php

Simile al precedente, ma senza testo in pdf. Vantaggio, testi più “moderni”.
www.freerumble.com/audios.php?lang

Siti di italiano per stranieri, con frasi elementari.
completamente gratuito:
www.bbc.co.uk/languages/italian/quickfix/

se ti registri hai una puntata di prova gratis, le altre puntate sono a pagamento
www.maxmondo.com/

Per curiosità, ecco tre siti dove recuperare suoni “puri” (es: miagolio gatto, bambino che piange – tremendo!!! -, risata)
www.freesound.org/searchText.php
www.universal-soundbank.com/
www.soundjay.com/

L’ascolto dell’audio libro, oltre ad essere un buon viatico per l’ascolto telefonico, ha anche un altro vantaggio: ci sono più voci. In questo modo riesco quindi a comprendere anche altri “modi” di parlare che non siano esclusivamente quelli dei familiari o della logopedista. Mi sono infatti accorto che se capisco bene la voce della fidanzata, nella stessa situazione non capisco allo stesso modo la voce di una persona nuova…logico, non l’ho mai “sentita” prima!

Per ora mi sto divertendo ascoltando il libro “Pinocchio” di Collodi. La voce femminile chiara e ben impostata – comprendo meglio le voci delle donne rispetto a quelle degli uomini, perché più squillanti e nitide –  aiuta molto, anche se spesso qualche parola mi sfugge. Però oibò, capisco un audio libro di Pinocchio! Chi l’avrebbe mai detto…

Annunci