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Me ne aveva parlato con un tono quasi cospiratorio, “mercoledì facciamo logopedia, poi venerdì torna di nuovo, che ci sarà la tecnica della Cochlear. Ti farà la mappatura nuova…e cercheremo anche di risolvere quel problema del rumore di fondo!”.

Detto e fatto. Nel primo appuntamento abbiamo fatto logopedia, con un piccolo salto di qualità, ascoltando prima file audio su PC, e poi esercizi di discriminazione vocale effettuati con rumore di fondo. La confusione disturbante, per il momento, è a 60 db e a 1000 hz. Non è simile al trambusto di fondo che c’è nella realtà – troppo monotono e continuo per esserlo – ma è comunque la simulazione di una situazione in cui ci si ritrova spesso nella quotidianità. Gli esercizi non sono andati bene: in questa situazione non ho capito neanche una parola e ho dovuto chiedere diverse ripetizioni prima di comprendere qualcosa. Ma è sempre così, all’inizio il muro di mattoni è solido, poi a furia di sbatterci contro si sbriciola…e la mia testa è bella dura!!!

Secondo appuntamento, venerdì…ma non ho capito bene quello che mi hanno fatto. La gentile tecnica della Cochlear ha spiegato alla mappista come eliminare la regolazione che comprime i suoni nel casino, abbattendoli tutti…e mi ha dato appuntamento in discoteca per vedere come sarebbero andate le cose…vi saprò dire 🙂
Mi han messo le quattro nuove mappe, e mi hanno fatto un esame dei potenziali evocati stimolati per via elettrica (ovvero attraverso l’impianto, e non con le normali cuffie). Sembra sia andato bene, anche se non ho ben compreso l’utilità dell’esame. La cosa buffa è che mi sono sentito un po’ una cavia, l’esame era una prova anche per le dottoresse, erano in quattro, istruite dalla tecnica, con un foglietto in mano dove erano appuntate le istruzioni…all’inizio ho pure provato a seguire quello che dicevano, per captare qualche frase e fare poi bella figura sul blog (e capire qualcosa io), ma dopo qualche tentativo inutile mi son detto: “evabbè, fanno loro“. E mi sono preoccupato solo di dormire per una mezz’oretta.

Il fine settimana successivo sono andato ad un matrimonio, ed ho avuto modo di sperimentare questa nuova regolazione del rumore. Più in generale ora il rumore e la confusione sono come me le aspettavo, un caos indescrivibile di suoni e di schiamazzi che coprono tutto il resto, anche la voce della persona che ti sta di fronte. Inoltre sono uscito  da quella festa con un forte mal di testa, e devo capire se è causata dalla confusione non più attenuata o se semplicemente dal fatto che non ho più il fisico di un tempo :). E con questo ho capito i “vantaggi” di quel filtro, che attenuano tutti i suoni in modo innaturale, ma effettivamente evitano fastidi. Del resto, dal punto di vista della comprensione, non cambia se hai il filtro o meno: non riesci comunque a capire l’interlocutore, in un caso perché tutto smorzato, nell’altro perché tutto troppo caotico. L’obiettivo, per il futuro, è di riuscire a mettere ordine alla cacofonia di suoni.
Alla prossima mappatura, chiederò di tenere due mappe uguali l’una all’altra, differenziate solo da questa opzione…allora capirò quale è veramente “meglio”!

Infine, emozione: senza neanche accorgermene, comprendevo quello che mi diceva la mia ragazza su skype, in collegamento telefonico dalla Spagna. Semplici parole o frasi brevissime, ma…avanti così!

PS: su richiesta di un lettore metterò, quando necessario, sul titolo sia la data dell’articolo sia i giorni passati dall’attivazione…50gg significa che sono passati quasi due mesi dal giorno dell’attivazione, 22 ottobre.

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