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Lo confesso, la prima mappa non è durata nemmeno 24 ore. Le indicazioni dei dottori erano di tenerla per 4/5 giorni e poi cambiarla ma comprendetemi: sono li in giardino, ad aspettare l’arrivo del corriere con le piastrelle per la casa da ristrutturare, c’è il sole e io cerco di ascoltare i rumori. Senza capire niente. Solo ronzii e fruscii, trilli cui non riesco a dare un significato, e che non distinguo dagli acufeni. Dentro di me penso “ok la pazienza, ma chi cavolo me l’ha fatto fare di non capire più niente?!?”. In più, il problema del magnete. Si stacca, quello di forza 1 – ce ne sono 5, ma la Cochlear ti spedisce solo i primi due – è acqua di rose, quello di forza 2 sta in piedi, ma basta un movimento brusco per farlo cadere. E non è bello muoversi sentendosi “vincolati” a questo oggetto che non deve cadere. Temo che, fino all’acquisto del magnete 3, il mondo dovrà abituarsi a vedere un Davide versione Rambo, con una fascetta in testa a tener fermo il magnete esterno.

Fortuna che c’è la ragazza, e con lei tutta la serenità del mondo. E’ con lei che passeggio nel giardino, sentendo (ma non distinguendo, differenza importante…la distinzione arriva grazie alle spiegazioni della mia compagna) il grugnito del maiale, il canto del gallo, l’abbaiare del cane, le macchine in arrivo – ma solo se faccio estremamente attenzione e se vanno forte – il trillo del cellulare, il rumore della pipì e dello sciacquone nella tazza. Non appena raggiunta la strada principale (e la pasticceria, vero obiettivo della passeggiata) con il suo forte traffico le differenze di suono si annullano, ed è come non sentire niente. Faccio anche un minimo di logopedia, per il momento concentrandomi sulle vocali e tentando di ripetere i “pa-po-pu” che mi rivolgono, ma i risultati sono deludenti, indovino una o due vocale su dieci. Ma le indicazioni della logopedista sono chiare, per l’esercizio è ancora presto, per il momento occorre sentire più suoni possibili, immergersi nel mondo sonoro, cercare di individuare i suoni. Il resto verrà da sè, la mente umana ha risorse inaspettate.

Ho inoltre messo l’apparecchio per la prima volta nel deumidificatore ed è come stare sulle uova, la paura di sbagliare e di rompere tutto il primo giorno di utilizzo è alta. Sopratutto aprire il vano-batterie non è facile, occorre forza ed ho paura di rompere l’impianto. Per fortuna, una figata: la Cochlear mi ha dato in dotazione un dvd dove ci sono tutti, ma proprio tutti i video di come si fanno le cose…cambiare una batteria, cambiare il magnete…utilissimo per un novellino alle prime armi con un “coso nuovo” in mano!

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