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Cinque giorni dopo l’ingresso, e solamente quattro dopo l’operazione, arriva il momento di lasciare l’ospedale e proseguire la convalescenza a casa. Ho letto che in altre cliniche i tempi di degenza possono essere ancora inferiori, e che in alcuni casi dimettono il giorno dopo l’intervento. Pisa segue il protocollo tradizionale, e la cosa non mi dispiace.
Dato che fisicamente sto bene, e che la TAC per verificare il corretto posizionamento degli elettrodi e del magnete è già stata fatta, non ci sono motivi per trattenermi. Prima di firmare il foglio di dimissioni il primario mi toglie finalmente la benda con la quale ero stato fasciato, e controlla che tutto sia a posto. Purtroppo non è tutto perfetto, e c’è un attimo di panico: nel condotto uditivo si è formato del pus. Si teme che sia un infezione interna, ma dopo un rapido lavaggio ci tranquillizziamo tutti. Si tratta solo di pus derivante da una piccola ferita, del tutto estranea all’intervento, probabilmente causata dallo sfregamento della vecchia protesi sulla pelle ed infettatasi a causa del caldo e della mancanza di circolazione di aria dentro la fasciatura.
Arrivano quindi il foglio di dimissioni, una bendatura decisamente più leggera (e che durerà la bellezza di 10 minuti, non riuscendo ad attaccarsi ai miei capelli “antiaderenti”) e le indicazioni mediche: almeno quindici giorni di riposo, appuntamento per l’attivazione dell’impianto un mese dopo l’operazione, gocce per disinfettare la ferita, antibiotici via iniezione ogni 12 ore per 12 giorni, e nuova visita dopo quattro giorni per verificare l’andamento della ferita esterna. Scoprirò poi sulla mia pelle, o meglio sulle mie natiche, il dolore dovuto alle iniezioni di antibiotici, e la fortuna dover effettuare la visita di controllo: è in questa che mi cambiano nuovamente la cura, portandomi al decisamente meno doloroso antibiotico da prendere per pillola, ogni 8 ore, e per altri 6 giorni.

Una nota, ricordatevi che il giorno delle dimissioni è anche uno degli ultimi “momenti utili” per scegliere il colore del vostro processore esterno, che vi verrà consegnato il giorno dell’attivazione. Avendo un impianto Cochlear mi daranno il nuovo processore CP810, che ha 5 colorazioni differenti: charcoal, sand, white. brown, black (carbone, sabbia, bianco, marrone, nero). Io ho scelto il color carbone, che si intona meglio ai miei capelli.

Mi faccio infine dare anche il foglio di presenza in ospedale – necessario per il lavoro -, mi dimentico di chiedere gli esami medici (RM) che avevo portato e rimasti nella cartella clinica, ed esco dall’ospedale nel sole settembrino in mano alla mia ragazza: incipit vita nova.

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