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Neuro sensoriale” significa tutto e nulla: indica che il “danno” della sordità si è generato a livello della trasmissione sensoriale. Nel mio caso non si sa la causa dell’ipoacusia, insorta a 2 anni e mezzo di età. Solitamente le sordità derivano da cause genetiche (fate caso se ci sono parenti sordi in famiglia), da otiti, da virus non meglio identificati e da…vaccinazioni, come conseguenze collaterali. Non ho mai indagato a fondo sulle cause della sordità perché non ne ho mai sentito la necessità, anche se la sensazione è che la causa sia dovuta alla vaccinazione. Dal punto di vista medico la conoscenza della causa di sordità ha valore nel caso in cui sia di tipo genetico, perché solitamente questo tipo di sordità è di tipo degenerativo, ovvero peggiora con il passare del tempo.

Bilaterale” e “protesizzato fin da piccolo” significa che la sordità è presente su entrambi gli orecchi, e che è stata sinora “curata” con l’uso degli apparecchi acustici. La cosa strana è che, pur avendo audiogrammi abbastanza simili, i due orecchi non reagiscono allo stesso modo: l’orecchio sinistro è come se fosse “morto”, la protesi non porta particolari benefici. Per questo, probabilmente sbagliando, ho portato le protesi su entrambi i lati solo da piccolo, fino all’età di 5 anni, e poi, a causa dei mal di testa e dei fastidi che mi provocavano sul lato sinistro, ho portato l’apparecchio solo sul lato destro. E’ quindi quest’ultimo il lato più “allenato”, su cui ho appoggiato la mia intera esistenza uditiva. Solo negli ultimi otto mesi ho portato l’apparecchio anche sul lato sinistro, e mi sono accorto che, pur dando un contributo minimo, sentire su due lati era meglio che sentire su uno solo!

abituato all’oralismo” è una frase che meriterebbe non un post, ma un intero libro per parlarne. Qui basti sapere che, grazie alle logopediste che mi hanno seguito nella mia infanzia, ma sopratutto grazie alla mia famiglia, pur essendo sordo ho raggiunto una capacità espressiva orale elevata, e non comune nelle persone aventi una sordità profonda come la mia. Alcuni difetti sono presenti (in parole mediche: alterazione del timbro e tratti soprasegmentali; in parole comuni: alcune volte non ho un buon controllo della voce, alcuni fonemi li pronuncio male, la voce è leggermente stridula e nasale) ma la parlata è chiara ed intelligibile, spesso sono io a dover far presente a chi mi parla che non sento. La capacità orale praticamente normale, l’abilità nella labiolettura e lo sfruttamento delle protesi acustiche hanno fatto si che il mio percorso di vita fosse normale: scuole normali, università e Laurea in Ingegneria Edile-Architettura, 4 anni di lavoro senza dover ricorrere all’appartenenza alle “categorie protette”. Anche a causa di questa formazione, non ho mai conosciuto la lingua dei segni, non ho conosciuto altre persone sorde, e ho solo amici “udenti”.

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